Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 10/11/2010

Sintesi della azioni politiche del Presidente Lombardo



Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 22/11/2010

Le proteste scolastiche di docenti e studenti


Chi ha avuto modo nelle ultime settimane di leggere un giornale, farsi un giro su internet, tra i blog, o più semplicemente di parlare con qualche studente, non ha potuto fare a meno di comprendere che nella scuola italiana c’è un problema.
Faccio un esempio su tutti, ma che è sintomatico di come le cose, nella nostra società, prendono molto spesso una piega diversa da ciò che dovrebbe essere.
In molte scuole superiori, i docenti stanno leggimamente protestando contro la riforma Gelmini, perchè ritengono lesi molti dei loro diritti.
La forma di protesta scelta è però una di quelle che anzichè creare un sentimento di unione in altre categorie attigue, ha creato divisione.
Niente attività extra-curriculari, niente viaggi di istruzione per i ragazzi!!
Ed è qui che a mio giudizio si cade in errore!

I ragazzi, altrettanto leggittimamente, sentendosi a ragione parte lesa, hanno iniziato anche loro a protestare, con forme più o meno valide, trovandosi molto spesso ad essere criticati dagli stessi professori che li vorrebbero in classe per fare lezione.
Quindi l’assioma che spesso ne viene fuori è che i professori possono protestare contro la riforma Gelmini, gli studenti non possono protestare contro i professori che li penalizzano!!
Ecco come si arriva alle divisioni!
Non sarebbe stato meglio, per i docenti, trovare delle forme di protesta che non ledessero le leggittime aspettative degli studenti, e che permettessero di ritrovarseli accanto in una battaglia, che non vede solo il corpo degli insegnanti, ma interi comparti sociali penalizzati da una riforma, che con molta probabilità farà raccogliere i suoi frutti (positivi o negativi non lo sappiamo) alle prossime generazioni?
Si è sempre in tempo, serve solo la buona volontà di trovare dei punti d’intesa che possano accomunare quanta più gente possibile!!C’è questa buona volontà?!?!!?

Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 15/11/2010

Un sospiro di sollievo


Qualche tempo fa vi avevo informato di una delibera di Giunta Comunale che chiedeva alla Regione Siciliana l’istituzione di una Zona Franca Urbana nella Seconda Circoscrizione.
Dico la verità, sono sorpreso di poter dire che la Regione Siciliana ha approvato la proposta.
L’istituzione della Z.F.U. darà grande impulso al sistema economico produttivo, attraverso i programmi di defiscalizzazione per la creazione di nuove imprese.
Il sogno è che finalmente la Zona Industriale Brancaccio possa diventare veramente industriale e possa quindi realizzarsi il grande sogno di sviluppare occupazione attraverso la creazione di impresa.
Un plauso va alla solerzia della Giunta Comunale, che non si è fatta scappare una ghiotta occazione per incidere in maniera determinante sul territorio, e alla Regione Siciliana che ha condiviso l’ooportunità di sviluppo in periferia!!

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Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 08/11/2010

Non a qualcuno, ma a qualcosa..


Sono sempre stato abituato a parlare con tutti, questa è l’essenza del mio fare politica.
Solo parlando con tutti, giovani e vecchi, uomini e donne, si possono comprendere i veri problemi del nostro territorio e più in generale della nostra società.
In un processo di miglioramento di me stesso sono anche abituato a fare analisi e sintesi.
L’analisi della situazione attuale vede la gente stanca di sentire parlare la politca (quella con la p minuscola, ovvero quella odierna) ed è nauseata dai continui passaggi da una parte all’altra della barricata, per manifesti interessi che nulla hanno a che fare con i bisogni della società.
La sintesi è che la gente è stanca di appartenere a qualcuno e non a qualcosa!!
Conosco tanti che vanno dietro a tizio o a caio, da qualunque parte (politica) vada, sol perchè sperano, o hanno avuto promesso qualcosa.
Ma oggi, a differenza di un tempo, non c’è trippa per gatti.
E siccome l’uomo è abituato a fare di necessità virtù, oggi sente un’altra necessità, che è quella di essere parte integrante di un progetto, di poter contribuire a realizzarlo, di poter essere utile per migliorare le cose, al di fuori di ogni steccato politico, al di fuori di ogni appartenenza al personaggio politico.
Questo è ciò che vuole la gente, nostro compito, mio per primo, è quello di realizzarlo, costruendo un percorso in cui ognuno è protagonista, un percorso in cui insieme si possa realizzare le cose, senza gerarchie o medagliette da assegnare!!

Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 07/11/2010

Riflessioni sull’Inno di Mameli


Lo ascoltiamo per le partite della Nazionale, per qualche presentazione di partito, all’inizio di qualche convenction..
E’ spesso utilizzato in maniera opportunistica, in pochi ne conoscono le parole, in pochissimi conoscono tutto il testo.
Di seguito ho inserito sia l’inno musicale che il testo, e rispetto a quest’ultimo vorrei aprire una discussione.

Fra le strofe c’è un minimo comune denominatore, due righe che si ripetono dall’inizio alla fine e che sono un po’ il ritornello del nostro inno: Stringiamoci a coorte,Siam pronti alla morte, L’Italia chiamò.
Ecco una domanda mi viene subito in mente e a questa io trovo una risposta, secca e decisa…Vorrei però sentire la vostra.
La domanda è questa: Sareste pronti a dare la vita per il vostro Paese, sareste disposti a sacrificarvi per l’Italia?

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò

Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 02/11/2010

Piazzese,plauso all’incipit del nuovo Questore


<<Non posso che plaudire all’incipit del nuovo Questore di Palermo Nicola Zito>>.
Questo il commento di Giuseppe Piazzese, Capogruppo del PID alla Seconda Circoscrizione del Comune di Palermo,alle affermazioni diffuse dai media del nuovo Questore.
<<Iniziare un nuovo percorso sulla base del ” noi” e della “squadra” rappresenta un volersi mettere alla pari di chi tutti i giorni gira in volante, con uno stipendio da fame e con strumenti e risorse pressochè azzerati. Il lavoro fin qui fatto dal dott.Marangoni – continua Piazzese – sono certo verrà proseguito con lo stesso spirito di servizio che il dott. Zito ha saputo mettere nei suoi precedenti incarichi>>.
Conclude Piazzese: <<Il nuovo Questore troverà una facile interlocuzione nelle Istituzioni territoriali, in primis nelle Circoscrizioni, soprattutto quelle periferiche, che al suo fianco sono disposte a lavorare, per quanto di competenza, per rendere i propri territori più sicuri>>.

Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 24/10/2010

Casini, in bocca al lupo!! (parte seconda)


Il capitolo di oggi è dedicato ad una figura di primo piano dell’Udc siciliano, personaggio di spicco, che della riconoscenza ha fatto il suo valore primario.

Oggi si parla di Mario Parlavecchio.

Chi è costui?

Nato a Palermo (PA) il 09/01/1957, è ingegniere alle dipendenze della Regione Siciliana.
Nel maggio 2003 viene nominato in quota NUOVA SICILIA Assessore Regionale con delega a Territorio e Ambiente dall’allora presidente della Regione Salvatore Cuffaro, il quale a settembre 2004 gli cambia la delega dandogli i Lavori Pubblici.
Nel 2006 viene eletto deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, nel collegio di Palermo,nella Lista “L’Aquilone (Lista del Presidente)”
Nel 2007, quasi a ricompensa dei mal di pancia espressi perchè non abbastanza valorizzato,viene nominato Segretario della Provincia di Palermo dell’UDC.
Nel 2008 viene candidato alle regionali in Sicilia, ma è il primo dei non eletti.
Iniziano i suoi malumori nei confronti dell’UDC, che vengono subito nascosti dalla nomina a Presidente della Gesip Spa (società partecipata dal Comune di Palermo) a novembre del 2008, incarico che ricopre fino a settembre del 2009 (subito dopo la nomina manifesta al Segretario Regionale del suo partito i suoi maldipancia, perchè la Gesip è in grosse difficoltà economiche), quando Diego Cammarata lo chiama a ricoprire l’incarico di Assessore all’Ambiente al Comune di Palermo, in quota UDC, su proposta del Segretario Regionale On. Saverio Romano.
Nel frattempo si accentuano le divergenze tra l’allora Segretario Regionale dell’Udc On.Saverio Romano e il suo leader Pierferdinando Casini e si iniziano a manifestare le prese di posizione rispetto ai due contendenti.
Il 15 settembre viene ufficializzato un comunicato firmato dallo stesso Parlavecchio, insieme ad altri deputati che recita come segue:
“Quanto hanno affermato Saverio Romano e Calogero Mannino non sono fatti che riguardano solo loro come dice il senatore Gianpiero D’Alia. Le valutazioni politiche espresse da Romano e Mannino hanno un’ampia condivisione nel partito e possono contare sulla stragrande maggioranza dei parlamentari eletti in Sicilia sia al parlamento nazionale che all’Assemblea regionale siciliana.

La tesi svolta a Chianciano, in un intervento lucido e diremmo di realpolitik, dimostra – aggiungono i parlamentari siciliani dell’Udc – come Saverio Romano ancori la nostra posizione politica ai valori fondanti dell’Udc: gli stessi che non ci faranno vendere a nessuno. Assieme al nostro segretario regionale riteniamo che in questo momento topico per la politica italiana e per le sorti del governo Berlusconi, il partito – concludono i deputati centristi – debba esercitare con forza un ruolo strategico più che guardare alle alleanze elettorali. Non si può affidare a Bossi il Paese e si deve impedire una crisi politica che danneggerebbe l’Italia e la nostra economia.

on. Rudy Maira e i deputati regionali Toto Cordaro, Nino Dina, Pippo Gianni, Fausto Fagone, Orazio Ragusa, Totò Cascio, Marianna Caronia e Mario Parlavecchio.”

Peccato però che sia bastato poco a cancellare quelle righe di valori espresse, infatti il giorno seguente viene ricevuto da Lorenzo Cesa a Roma che subito dirama un comunicato scrivendo quanto segue:

Sicilia: Cesa, auguri a neo deputato Ars Parlavecchio

Roma, 16 set. (Apcom) – Il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, ha ricevuto questa mattina, presso la sede nazionale del partito di Via Due Macelli, Mario Parlavecchio, segretario provinciale Udc di Palermo e neo deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana. Lo rende noto un comunicato. Cesa ha formulato a Parlavecchio “gli auguri da parte di tutto il partito per il nuovo incarico parlamentare all’Ars, e Parlavecchio ha manifestato apprezzamento e condivisione per la linea politica nazionale”.

Certo proprio una bella coerenza….

Attento Casini, chi si comporta così una volta potrebbe farlo un’altra volta ancora…

Ma oltre al danno la beffa!!

Indovina un po’ chi Mario Parlavecchio proprio ieri nomina coordinatore cittadino a Palermo?!?!?!

Agostino Genova!!

E guarda un po’…costui ha le stesse credenziali del primo!!!

Eletto nel 2007 nella lista di Forza Italia, nel 2008 passa all’Mpa, nel 2009 crea insieme ad un altro consigliere il Gruppo Pdl Palermo, per poi passare entrambi all’API di Rutelli e infine convolare da solo all’Udc.

Ragazzi certo Casini si sarà voluto alleggerire un po’…ma ho l’impressione che così è tanto leggero….

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Casini, in bocca al lupo!! (parte prima)

Faccio a Casini un mondo di auguri!

 

Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 19/10/2010

Casini, in bocca al lupo!! (parte prima)


Come detto nel post di ieri faccio a Casini un mondo di auguri, perchè ho l’impressione che si stia circondando di tanti lupi che poco hanno a cuore le sorti del costituendo Partito della Nazione e molto di più le loro.
Persone che hanno dimostrato negli ultimi anni di non essere attaccati a valori e ideali, ma all’opportunità di poter trovare migliori collocazione per se e per i propri amici.
Come detto ieri inizio oggi un elenco delle persone nel partito di Casini poco hanno a che fare con i valori popolari, democratici e cristiani.
E inizio da un deputato regionale sicilia:Marco Forzese.

Per diversi anni è stato coordinatore provinciale a Catania dell’Udc, candidandosi anche nel 2005 come capolista nelle elezioni amministrative a Catania.
Fa l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Catania.
Alle elezioni politiche del 2006 è 7° nella lista della Lega Nord (che però al suo interno mette anche candidati dell’Mpa).
A Giugno del 2008 quando viene eletto consigliere comunale al Comune di Catania in una lista civica, espressione di un movimento di cui lui è leader (Centro Democratico Siciliano).
A distanza di qualche mese decide di candidarsi alle elezioni regionali in Sicilia con la lista del Mpa, con la quale viene eletto deputato regionale all’Ars.
A novembre del 2008 lascia l’Mpa per tornare all’Udc, riconoscendo la leadership siciliana di Saverio Romano, salvo poi non condividere con lui l’abbandono del partito di Casini, nelle ultime settimane, forse perchè allettato dallo spazio che si è venuto a creare all’interno dell’Udc.

Certo i ripetuti passaggi di casacca non sono il massimo per chi vuol circondarsi di persone “poco pesanti” attorno a se.
Comunque esorto Casini a far delle lucide valutazioni, perchè chi ha tradito qualcuno, prima o poi potrà tradire te!!

 

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Faccio a Casini un mondo di auguri!

Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 18/10/2010

Faccio a Casini un mondo di auguri!


Nelle ultime settimane si sono succeduti fatti e accadimenti, in Sicilia e nel resto d’Italia, che sono sintomatici di ciò che oggi è diventata la politica.
Sempre più si vanno delineando fisionomie politiche che poco hanno a che vedere con la POLITICA, quella con la P maiiuscola, quella fatta di fedeltà ai propri valori e ai propri ideali.
Fino a qualche tempo fa, ero parte integrante di un progetto che veniva rappresentato da Casini e che vedeva l’Udc con la barra dritta al centro.
Da qualche settimana invece ho abbandonato il partito nel quale fino a quel momento avevo militato perchè credo che quella barra sia stata spostata a sinistra, e non con le parole, attraverso le quali Casini si affretta a dire che non si allea con questo PD, ma nei fatti, che vedono imbarcati in questo costruendo Partito della Nazione (la gestazione ad oggi è arrivata a da due anni, ma ancora di nascere non se ne parla), non so quanti esponenti che con il pensiero popolare, democratico e cristiano c’entrano veramente poco.
Ma voglio essere chiaro con Casini: gli faccio un mondo di auguri!!
E il mio parlare non è ironico!!
Mi auguro veramente che possa riuscire a coronare il suo sogno di diventare Premier.
Certo è che se si circonda di persone che vanno saltando da un partito all’altro per cautelare la loro posizione, è difficile dormire sonni tranquilli.
A chi mi riferisco?!
Adesso non ve lo dico, ma giorno per giorno vi centellinerò le informazioni e vi dirò chi sono coloro che hano deciso di condividere il percorso di Casini, ed è inutile dire che inizierò dalla Sicilia per allargarmi a tutta Italia.

Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 15/10/2010

Siamo in Italia


Siamo in Italia!!Questa è stata l’esclamazione che ho avuto modo di ascoltare da un signore alla notizia, pubblicata da Il Giornale, di un genovese che è stato prosciolto perchè il gup ha ritenuto nullo il test del palloncino, in quanto non era stata recitata la formula secondo la quale ci si può far assistere da un legale.

E purtroppo devo dargli ragione!!!Siamo in Italia!!!

Troppo spesso ci si appella alla forma più che alla sostanza, troppo spesso si producono leggi e regolamenti che poi scientificamente vengono disattesi, troppo spesso i furbi hanno la meglio e coloro che seguono le regole, la peggio.

E’ ora di cambiare!!

E’ ora di iniziare un mutamento culturale che faccia comprendere quanto un Paese con regole disattese (e quindi di fatto senza regole), sia un Paese destinato allo sfascio, con nessuna capacità di rinascita dalle proprie ceneri!Abbiamo il dovere, ognuno di noi lo ha, di far risorgere l’Italia, e serve lo sforzo di ognuno di noi!!Io ce la metterò tutta e voi?!

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