Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 29/09/2010

Lettera aperta ai miei concittadini


Carissimi amici, oggi per me è un giorno molto importante perché sento la necessità di manifestare, dopo i botta e risposta che si sono susseguiti nelle ultime settimane, una serie di riflessioni che sfociano in un atto coerente di responsabilità.

Nelle ultime settimane, all’interno dell’Udc, è stato manifestato un dissenso da parte dell’On. Saverio Romano, allora Segretario Regionale dell’Udc Sicilia, portavoce di chi in Sicilia, ma non solo, vedeva uno spostamento a sinistra della linea politica di Casini e una conseguente presa di posizione nel modo di fare opposizione, arrivando addirittura, alla consueta festa di Chianciano, a chieder le dimissioni del Premier.

Per intenderci, per noi opposizione responsabile è significato sempre accettazione della consultazione popolare e contributo alla prospettiva di un Paese diverso, attraverso un dibattito parlamentare che ci ha visti concordare diverse volte con la maggioranza, in occasione di provvedimenti seri, che mirassero a far evolvere l’Italia.
Evidentemente, mentre dirigenti e simpatizzanti, nonché elettori, apprezzavano questa linea politica che ci distingueva dalle altre opposizioni, qualcuno la applicava solo per opportunismo politico e non per serio convincimento rispetto alle scelte.

Nelle ultime settimane inoltre, abbiamo assistito a un susseguirsi di dichiarazioni politiche, anche a livello regionale, in cui il Presidente Lombardo, eletto con il sostegno di Pdl e Udc, di fatto ha tradito la volontà popolare degli elettori di centrodestra, dando vita nel tempo a ben quattro Governi regionali, con le instabilità politiche ed economiche che ne sono susseguite e che hanno arrecato gravi danni allo sviluppo della Sicilia, nonché ai vari settori dell’economia isolana.

Faccio questa piccola premessa perché doverosa nei confronti di chi non ha seguito passo per passo le vicende che hanno riguardato la Sicilia.

Dopo essere stati messi alla porta da Lombardo, circa un anno e mezzo fa, e dopo esserci resi conto che il Presidente più che gli interessi dei siciliani, privilegiava la distribuzione di posti di sottogoverno a chi aveva una tessera dell’Mpa in tasca, abbiamo iniziato una ferma opposizione sia nella forma che nella sostanza, diventando insieme al Pdl, vincitore come noi delle elezioni, i veri avversari politici, ruolo che avrebbe dovuto recitare chi le elezioni le aveva perse, quindi il Partito Democratico. Ci auguravamo di poter continuare a fare questa opposizione, seria e responsabile, all’interno dell’Udc, fino a mandare a casa chi stava facendo morire agonizzante la Sicilia.

Così purtroppo non è stato.

All’interno dell’Udc , il dissenso a livello nazionale, è stato marginalizzato da Casini, così come lo sono stati coloro che lo manifestavano, fino a scavalcare addirittura la scelta di opporsi in maniera netta e decisa a Lombardo.

Infatti abbiamo assistito, increduli, alla creazione del Lombardo-quater, sostenuto da Fli , gruppo che fa capo a Fini, dall’Api di Rutelli, dal Partito Democratico e dall’Udc di Casini, che con i suoi cortigiani, ha deciso di non continuare nel solco della coerenza che ci aveva contraddistinto sino a quel momento, grazie alla linea politica regionale fin li indicata dall’On. Saverio Romano, e di sperimentare invece nuove alchimie, preludio di quelli che, per mera vanità, saranno gli accordi che presto si manifesteranno a livello nazionale.

La cosa che fa ancor più rabbia è che se gli uomini di riferimento del Sen. D’Alia e di Casini all’Assemblea Regionale, ovvero Parlavecchio, Forzese e Ardizzone,fossero stati coerenti con la linea fin qui sostenuta, il Lombardo-quater non avrebbe mai visto la luce, e oggi la Sicilia sarebbe stata liberata dalla “lombardizzazione” che ha subito e sta subendo, senza però, fino ad oggi, trarne profitto.
Infatti questi tre deputati regionali, sostenendo il nuovo governo Lombardo con l’avallo di D’Alia e Casini, e avendo addirittura espresso un assessore, sono stati determinanti per la sopravvivenza politica del Presidente della Regione Siciliana, ma nella sostanza nulla hanno fatto, se non rendersi complici del tradimento del volere popolare dei siciliani.

Alla luce di questi fatti, consapevole che qualcuno mi criticherà, ma che altri invece apprezzeranno la coerenza, tutti i componenti di quello che era il “Gruppo Udc” alla Seconda Circoscrizione del Comune di Palermo, ed io fra quelli nella qualità di Capogruppo, hanno deciso, condividendo le remore manifestate sia a livello nazionale che a livello locale, di uscire da tale gruppo, che scompare quindi da questa Istituzione e di ascriversi a quell’area di popolari cattolici e moderati che si riconosce nelle idee espresse dal gruppo che coerentemente ha deciso di andar via dall’Udc, per via della sua deriva a sinistra e del tacito accordo tra Casini e D’Alema, e che ha dato nome al gruppo “Popolari per l’Italia di Domani” .

Tale nome è dunque assunto anche dal gruppo che prima era dell’Udc e che adesso non vi si riconosce più e cui tutti i componenti del gruppo in Seconda Circoscrizione hanno aderito.

Questo non avviene, come qualcuno potrebbe pensare, per mero servilismo nei confronti di qualcuno, i servi li lasciamo fare agli altri, quanto piuttosto per rispetto coerente di chi ha permesso che potessimo rappresentarli in Seconda Circoscrizione, ovvero gli elettori, che mai e poi mai capirebbero e anzi prenderebbero come un tradimento, un passaggio a sinistra che avrebbe tutta l’aria di chinarsi a meri giochi di palazzo e non avrebbe a cuore, cosa che invece abbiamo sempre avuto come luce guida, il bene della nostra comunità e del nostro territorio.

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Responses

  1. Politica di territorio, dove cittadino e politica si rispondono a vicenda… Ecco cos’è la II circoscrizione di Giuseppe Piazzese!!! Peppe sei un grande, forse l’unico in politica qui nella bassa periferia di Palermo che tiene veramente alla gente che ruota attorno a te, nei giorni di lavoro, l’unico che si preoccupa di dare spiegazioni anche in momenti in cui la crisi politica ha fatto indignare giovani, pensionati, lavoratori, e tutti coloro aggirebbero SOLO per il bene di Palermo. GRAZIE PER QUELLO CHE FAI GIUSEPPE, perchè tu (ci metti il cuore).

  2. http://www.facebook.com/home.php?#!/notes/mario-golesano/communicato-stampa/119365294787011


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