Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 15/09/2010

L’insegnamento di Padre Puglisi


Oggi ricorre il 17° Anniversario della barbara morte di Padre Pino Puglisi, un amabile sacerdote che della sua vita ha fatto una missione, non di quelle che si svolgono in Africa, ma rimanendo nel territorio in cui è nato, la sua “Africa”.
Un Africa che si chiama Brancaccio, e che aveva e ha tante criticità, ma tra queste riusciva a districare il suo impegno in favore degli “ultimi”.
Tanti sono stati gli insegnamenti che nei suoi cinquantasei anni di vita ha dato Padre Puglisi ai giovani e ai meno giovani che gli si sono accostati e oggi mi sento di porre un quesito: come è stato ed è declinato dalla politica l’insegnamento che ci ha lasciato?
A mio giudizio molte cose sono cambiate e questa è stata una vittoria delle Istituzioni, una rivoluzione culturale che ha fatto nascere tante piccole comunità del mondo della società civile, seminando e facendo germogliare il seme della legalità a Brancaccio.
Ma è altrettanto vero che la politica e le Istituzioni devono fare di più…
Non è plausibile che i locali per i quali Padre Puglisi si è battuto per tutta la vita e che vengono spesso identificati come il simbolo della sua lotta contro la Mafia, di fatto ad oggi, dopo le tante risorse spese dall’Amministrazione comunale, non vengano ancora utilizzati, nonostante siano stati assegnati alla Polizia Municipale..
E questo è uno degli esempi (ma potrebbero essere tanti) degli sforzi che la politica deve fare se vuole veramente affrancarsi all’insegnamento di Padre Puglisi.
Come dicevo ce ne sarebbero tanti esempi e citarli tutti sarebbe anche un problema per voi che leggete, ma sicuramente è uno sforzo che va fatto, diversamente lo sforzo di un sacerdote che ha sacrificato la sua vita per la sua gente verrà ridotto a un sacrificio inutile.
Non rendiamolo tale, non uccidiamolo nuovamente!!!

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Responses

  1. La sua coerenza di vita apostolica e il sacrificio col quale egli ha pagato questa coerenza è simile a tanti altri che putroppo restano ignoti in tante parti del mondo, mi piace ricordare insieme a don Puglisi Mon. Romero vittima della stessa coerenza. Se si desse giusto spazio, senza strumentalizzazione, alla cultura della legalità, credo che le nuove generazioni saprebbero meglio apprezzare il vivere in libertà. Mi rendo conto che sarebbe una riflessione troppo lunga da farsi poichè molte possono essere le concause e allora quello che rimane nella quotidianità è il vivere con coerenza ciò in cui crediamo come modello di società!


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