Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 05/08/2010

La bellezza del confronto


Come tutti voi sapete, io sono sempre stato e sempre sarò favorevole al confronto delle idee, perchè solo da esso si possono trarre spunti interessanti che possono essere d’aiuto alla costruzione di una società migliore
Il confronto serve ed è basilare soprattutto in politica e nelle Istituzioni, perchè non si decide più solo per se stessi, ma per la collettività.
Devo dire però che nella nostra società il confronto manca ormai da diverso tempo, da quando gli oratori parrocchiali erano catalizzatori di un sistema di dibattiti che portava alla formazione politica delle nuove classi dirigenti.
Manca soprattutto da quindi anni a venir qui, perchè via via nel tempo è sempre venuta meno la dialettica e il buonsenso ha lasciato spazio a regie populistiche, demagogiche e che rientrano in sfere di interesse personale.
La società è cambiata e forse solo adesso ne sto prendendo piena coscienza.
La discesa di Silvio Berlusconi ha cambiato la nostra società, per alcuni aspetti in meglio, per altri in peggio.
Ne ho preso piena coscienza questa mattina.
Incontrandomi con un amico, appassionato di politica, ho avuto modo di commentare gli ultimi eventi politici nazionali, ovvero lo scontro tra Berlusconi e Fini, passando per l’espulsione di Briguglio,Bocchino e Granata, e per la mozione di sfiducia a Caliendo e le vicissitudini giudiziarie dello stesso, di Verdini, Dell’Utri e Cosentino e per il ddl intercettazioni.
L’idea che mi sono fatto è che il “pensiero berlusconiano” populista e demagogico è riuscito a stravolgere le coscienze della gente.
In sedici anni è riuscito, entrando nel cuore della gente con le sue tv, i suoi quotidiani e la sua squadra di calcio, a far passare per bianco ciò che è nero.
Ma con una marcia in più, ovvero ciò che è nero per lui è bianco, ma ciò che è nero per gli altri è molto più nero di quanto lo sia l'”abbronzatura di Obama”.
E vi analizzo anche le posizioni del mio amico, che è la perfetta incarnazione di ciò che ha creato Berlusconi.
Vicenda Gianfranco Fini: Berlusconi ha sbagliato (ho pensato “finalmente qualcuno che la pensa come me”), doveva buttarlo fuori prima, perchè il capo è lui e non si va contro il capo;
Vicenda Fabio Granata (di Briguglio e Bocchino non si interessa): perchè dice ora che ci sono state delle complicità e delle reticenze da parte dello Stato e di membri dell’esecutivo?Doveva dirlo prima, come dovrebbero fare i pentiti (la similitudine, in senso dispreggiativo, è molto evidente, ed è tipica della demonizzazione dell’avversario, di cui Berlusconi accusa la Sinistra), che in sei mesi dovrebbero dire tutto e non lo fanno, lasciando l’Italia intera con la sete di verità.E’ giusto che venga punito dal Partito, perchè avallando Spatuzza, si avalla la tesi che Berlusconi ha delle responsabilità.
Vicende Caliendo e Verdini: Tutto si risolverà come una bolla di sapone, figurati se due come loro hanno interesse a delinquere, si sono ritrovati nel mezzo senza saperlo.La verità è che ci sono troppi politici che fanno i propri interessi e quindi vogliono screditarli!!(Adesso sono gli altri che fanno i propri interessi, anche se non ci sono accuse, e non i due, caduti dentro un’inchiesta della magistratura).
Vicende Dell’Utri e Cosentino: E’ la magistratura di sinistra che continua a voler colpire gli uomini che sono più vicini a Berlusconi e che stanno facendo bene, perchè questi vogliono solo affossare l’Italia per consegnarla in mano ai Di Pietro, ai Bersani e ai Franceschini.
Vicenda ddl intercettazioni: E’ giusto che la smetta questa stampa di sinistra di pubblicare le intercettazioni solo per far cadere Berlusconi e il suo Governo, sono loro che hanno il vero potere in mano e riescono a estorcere le notizie ai magistrati, i quali non vorrebbero dargliele ma sono costretti per paura di finire sulle prime pagine dei giornali ( ma i magistrati non erano di sinistra così come i giornali?). Devono essere multati e in alcuni casi devono pure chiudere (loro?Non i magistrati che passano ai giornalisti segreti giudiziari?).

Vicenda della fiducia a Giacomo Caliendo: Fini, Casini, Rutelli e Lombardo hanno dimostrato che vogliono la guerra con Berlusconi, ma lui ha in mano la maggioranza dei parlamentari e solo lui può risollevare le sorti dell’Italia (ma i numeri non dimostrano che se l’area dell’astensione avesse votato a favore della sfiducia il governo sarebbe andato sotto?).Voglio vedere se questi signori di sinistra (ma Casini,Rutelli e Lombardo sono di centro e Fini di destra) vanno al governo cosa fanno…Gli italiani vogliono posti di lavoro e Berlusconi glieli sta dando (????), loro non sarebbero capaci!!!

Dunque per tirare le somme:
Berlusconi è proprietario di tv, riviste e quotidiani, ma i giornali sono di sinistra.
I giornali di sinistra tengono in ostaggio i magistrati, che pure sono di sinistra, per avere informazioni sulle vicende di Berlusconi e i suoi amici, e quindi devono essere multati e chiudere (quelli di destra no?).
Granata doveva essere punito dal partito perchè reo di essere come Spatuzza, che accusa Berlusconi, quindi è di sinistra come la magistratura che lo accredita, che è pure di sinistra.
Tutti i politici fanno i propri affari tranne gli amici del Premier, che sono casti e puri.
Dell’Utri e Cosentino, che pure sono casti e puri, sono colpiti sempre dai magistrati di sinistra, che voglionmo consegnare l’Italia nelle mani di uomini di sinistra.
Fini, Casini, Rutelli e Lombardo diventati di sinistra vogliono la guerra per prendere il potere, ma sono incapaci di stare al Governo, perchè Berlusconi sta dando posti di lavoro e loro non sono capaci..

Certo viene un po da ridere, ma purtroppo è la realtà.
Berlusconi è riuscito a cambiare la nostra società relegando chi aveva capacità di ragionamento ai margini e trasformando chi era vacillante in un perfetto automa.
Come dicevo…il confronto, ma con chi?
La speranza è nei giovani di buona volontà!!!!

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Responses

  1. Apprezzo la tua analisi e la condivido in pieno. Come pure condivido e ammiro il tuo attivismo nel segnalare le anomalie della vita quotidiana e di proporre alcune volte le rispettive soluzioni.
    Mi permetto solo di notare che non sempre le soluzioni proposte sono sostenute dalle adeguate disponibilità economiche che, ritengo, nel momento attuale sono altamente condizionanti.
    Oggi, la crisi finanziaria e la globalizzazione ritengo che impongano scelte prioritarie e per tali intendo quelle che creano beni che portano lavoro, ricchezza e quindi benessere. Poi si potrebbero attuare quelle “priorità” diciamo, secondarie.
    Cosa ne dici ?
    Un cordiale saluto

    • Senza ombra di dubbio la politica è fatta di priorità, ma ciò non vuol dire dimenticarsi delle cose secondarie, o non metterle in evidenza e quindi risolvere in contemporanea.
      Capita infatti che gli obiettivi prioritari abbiano dei tempi un po più lunghi di quelli secondari!!Bisogna avere una visione d’insieme!!!

  2. condivido il commento ke gli obirttivi abbiano dei tempi piu’ lunghi rispetto ha quelli secondari,aggiungo ke berlusconi ha gia’dato il suo giudizio,x aver la societa’ migliore ma nn penso ke sia cs il governo crollera’e’ andremo sempre piu’ a peggiorare nn esistera’ piu’ un governo ke condivida gli interventi presi da un altro presidente sarebbe meglio ke berlusconi si dia 1 lucidita’migliore

  3. Non prevedo, ahimè, alcuna azione politica che possa arginare il disagio sociale e in primo luogo il lavoro per i nostri giovani che sono il paese di oggi e domani . Non a caso è stato preferito, ritenendolo prioritario, spendere 2 anni di governo per arginare i problemi che tutti sappiamo che non riguardano i più nè l’occupazione;ancora la recente manovra quale sbocco offre agli aspiranti lavoratori che sono diventati fatalisti e sfiduciati, dimenticavo i pensionandi rimarranno a lavorare più a lungo. Cui prodest?
    Ma lo sa chi ci governa la rivoluzione culturale e sociale che ha promosso l’Illuminismo?.

    • Io qualche azione politica che possa arginare il disagio sociale la prevedo, qualche riflessione a riguardo l’ho fatta e sono giunto alle mie conclusioni, ma le prospetterò solo quando i tempi saranno maturi!!!

  4. bella analisi ,ma se tutti son di sinistra come mai l’ITALIA èin mano alla destra in particolare in mano al nano?purtroppo l’ignoranza di molti italiani e tale da credere a tutto ciò che il nano dice lui proprietario di tv ,giornali fa dire o scrivere ciò che gli fa comodo la nostra unica speranza sta nei giovani con un po di cultura politica e senza prosciutto negli occhi,mi auguro che presto ci sia un cambiamento con governo pulito seriamente.caro Giuseppe ci vorrebbero milioni di giovani onesti come te che non entrano in politica per arricchirsi ma per fare il bene del paese!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Ottima e condivisibile analisi che condivido quasi completamente. Mi permetto solo si far notare che le capacità ipnotiche di Berlusconi hanno potuto produrre un effetto cosi importante per la confusione che governa la mente dei suoi oppositori, preoccupati a inseguirlo sullo stesso terreno essendo incapaci di produrre un progetto e un modello di società alternativa ed esporlo alla gente con il linguaggio della chiarezza.
    Esiste un problema di chiarezza nelle posizioni politiche che rifugga dai programmi e dalle posizioni simili se non uguali, tra gli schieramenti. La scissione mascherata da federalismo e lo snaturamento della costituzione per esempio, non ammettono contorsionismi: o si è per l’unità sostanziale del Paese e la difesa della costituzione o si è contro. Gli elettori italiani hanno avuto poche opportunità di pronunciarsi sull’argomento, ma quando l’hanno fatto hanno mandato un segnale chiaro di volere un’Italia costituzionalmente unica e indivisibile. Orbene quando si parla di cambiamento, di alternativa al berlusconismo che fonda il suo potere sull’asse d’interessi Berlusconi-Bossi, si può prescindere dal dire agli Italiani che ogni buona politica deve partire dall’isolamento della Lega che ha come fine politico non il federalismo tanto decantato ma la scissione? L’art. 1 dello Statuto della lega: – Finalità
    Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” … ha per finalità il conseguimento “dell’indipendenza” della
    Padania… e il suo riconoscimento internazionale quale
    Repubblica Federale “indipendente e sovrana” http://www.leganord.org/ilmovimento/lega_nord_statuto.pdf .
    Seguo con assiduità e interesse le cronache politiche e non mi sembra che il teatrino abbia mai messo in bocca agli attori di ogni parte politica la denuncia di questa finalità che contrasta con la costituzione. Mi chiedo perché? E mi chiedo anche perché, quando da qualche parte si parla di possibile collaborazione con la Lega, non si ponga come obbligo prioritario per l’apertura di ogni dialogo, la cancellazione di quell’articolo dello statuto.
    L’impressione è che generalmente si ritiene che i voti della Lega in parlamento come quelli della Mafia nel paese, non puzzano e quindi non sono diversi da quelli dei cittadini onesti o dei partiti che rispettano la Costituzione. Sono voti funzionali alla conquista e mantenimento del potere e non importa di quale potere su tratta. Vendola o Bersani, Casini o Di Pietro Fini o Berlusconi, rimangono esercitazioni dei giochi di potere se non cambia la sostanza. Scusate lo sfogo ma la misura è colma…


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