Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 31/07/2010

Tra Presidenti della Camera


Era il 12 Settembre 2009, l’Udc faceva il consueto incontro a Chianciano Terme.
Vi invito ad ascoltare con attenzione le parole di Fini, che già allora erano molto sagge, oggi siamo all’epilogo di ciò che da tempo professa.
Su ciò che è successo in questi giorni tra Fini e Berlusconi,ho le idee molto chiare.
Berlusconi ha tirato troppo la corda, Fini essendo uomo di polso ha deciso di non cedere, così come tutti fanno, al Cavaliere e dopo uno stillicidio di accuse accanite da parte del leader del Pdl, dei giornali e degli uomini a lui vicino, nei confronti di Fini e dei suoi uomini, hanno trovato la scusa di Granata per buttarli fuori dal partito.
Sulla Presidenza della Camera sono altrettanto netto.
A mio giudizio non deve lasciarla
, non perchè debba essere attaccato alla poltrona, piuttosto perchè nulla gli si può eccepire in merito al ruolo assunto con questa carica.
Certo ricoprire questo ruolo non vuol dire smettere di fare politica, vuol dire piuttosto essere garante dell’ottemperanza al regolamento della Camera.
Mi auguro che Casini e Fini possano trovare delle collaborazioni nell’interesse del paese, interesse che sta a cuore sia a noi dell’Udc, sia ai finiani.

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Responses

  1. Qualcuno potrebbe dire ironicamente che si avrebbero dei “fini casini” ma a livello politico sarebbe un’ottima alleanza per risollevare il Paese.

  2. spero solo che fini non venga lasciato solo ,ha ragione, non può lasciare il governo solo per fare un piacere al nano,deve continuare ,la sua strada e cercare di fare ragionare il resto della maggioranza e dell’opposizione,forse è una delle persone del governo più pulita e onesta che ci sia……………………….

  3. 2 argomentazioni sul caso Fini-Berlusca:
    1) Approvo la nuova formazione dei finiani ai quali rimprovero di non avere abbastanza insistito sul fatto che la rottura sia stata provocata dal METODO adottato da Berlusca nel far politica, vale a dire il metodo del monopensiero che disconosce la discussione, il confronto, le preferenze etc.etc., in una parola il metodo della DEMOCRAZIA. Quanti italiani distratti lo hanno capito? Vi assicuro pochi.
    2) Se non ricordo male, quelli del PDL accusano da sempre la Magistratura in quanto usata per scopi politici dai ” comunisti”. Guarda caso, contestualmente alla rottura di cui discutiamo, si tira fuori, l’affaire della casa di Montecarlo.
    Sono stati forse i “Comunisti” o il fuoco amico?
    La rottura avrebbe ottenuto un effetto più efficace, a mio modesto avviso, se i Finiani per una rottura più plateale avessero scelto la vigilia delle regionali di questa primavera e se fossero stati pronti e preparati ad adottare strategie politiche raffinate come Fini dovrebbe saper fare.
    La politica è anche scelta dei tempi per vincere.

  4. L’unica cosa su cui tutti i partiti convengono, è che non ci sia nessun bisogno di elezioni. E’ per questo che ci saranno. Mi ricorda la polemica tra Craxi e De Mita:ogni tanto chiedevano al popolo di decidere con le elezioni, nulla cambiava e sono finiti entrambi male. In Italia c’è una selezione a rovescio della classe dirigente. Se vuoi saperne di più, http://corrieredellacollera.wordpress.com/


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