Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 25/07/2010

Brancaccio non è mafia


Di seguito riporto una mia lettere in cui manifesto tutto il mio dissenso rispetto all’articolo pubblicato in data odierna dal quotidiano La Repubblica in cui si parla di Brancaccio.
Mi auguro siate in tanti a condividere il mio pensiero.

 

 

 

 

 

Egregio signor Enrico Bellavia,

scrivo questa lettera in seguito al Suo articolo pubblicato sulle pagine de La Repubblica di oggi, domenica 25 luglio 2010, dal titolo “Chi fa il tifo per Cosa Nostra – Forza mafia”.
Le scrivo perché ritengo le Sue parole ledano il lavoro fin qui svolto da tutte le Istituzioni, nell’affermare il concetto di legalità, contrapposto a quello diffuso dalla mafia nel quartiere Brancaccio.
Ritengo che le parole usate e i concetti allusivi siano oltre che fuoriluogo, delegittimanti nei confronti di chi giornalmente costruisce, profondendo tutte le proprie forze, un percorso di legalità che permetta a Brancaccio di imporsi, non per l’alto tasso di criminalità, ma per lo sviluppo e l’offerta di servizi al cittadino.
Dal Suo articolo sembra emergere una realtà che difficilmente potrà cambiare, che vede sconfitte le Istituzioni e la cosiddetta “società civile”, prima ancora che la loro incisività possa arrivare a compimento e mostrarsi.
Nel Suo articolo, dopo un attento preambolo che riguarda il contesto generale di Cosa Nostra, sul quale non ho nulla da obiettare, se non che sono molti di più i borghesi e i proletari che non vogliono aprire alcun dialogo con la mafia ne in centro ne nelle periferie, Lei passa a raccontare alcuni personaggi della mafia recente e passata, soffermandosi sui Graviano e su Brancaccio e scrivendo (cito testualmente): “ Nella borgata sono quelli che ce l’hanno fatta, nonostante i rigori di un’esistenza blindata. Erano il mito e in parte lo sono ancora”.
Beh, Le dico che non so in passato, ma per quanto riguarda il presente sicuramente non lo sono, perché Brancaccio,seppur abbia ancora quell’alone che la Storia gli ha affibbiato, è abitata e vissuta da persone perbene, che nulla hanno avuto, ne vogliono avere a che fare con questi signori, ne con altri che li hanno sostituiti.
La gente a Brancaccio ne ha le scatole piene di essere additata per mafiosa o come abitante in un quartiere mafioso.
C’è molta più mafia in altri quartieri che non a Brancaccio e c’è molta più “antimafia” a Brancaccio che non in altri quartieri.
Io sono un rappresentante delle Istituzioni e per spirito di chiarezza personale sono abituato a dire le cose come stanno, senza tanti giri di parole, e Le dico subito che non mi piacciono alcuni velati concetti che Lei scrive nel Suo articolo.
Non comprendo il Suo citare l’UDC e il centrodestra in questo contesto; vuole forse affermare che queste due forze sono colluse, in questo quartiere, con la mafia?
Purtroppo è questo il concetto che sembra evidenziare. Però se pensa sia così, o meglio ne ha le prove, lo dica con chiarezza, e non dalle pagine di un quotidiano, ma alla Magistratura, per la quale nutro profonda stima e la quale sono certo sarebbe ben felice di poter aprire ulteriori capitoli di una lotta che, a differenza di quanto traspare da ciò che Lei scrive, lo Stato sta vincendo.
Non comprendo il Suo scrivere (cito testualmente): “un paio di consiglieri di quartiere che gli erano vicini ( al Senatore Enzo Inzerillo) muovono un pacchetto da tremila voti che nelle campagne elettorali si moltiplica”.
Anche in questo caso Lei sembra essere a conoscenza di cose e fatti che sfuggono all’opinione pubblica, oltre che a me, che sono Consigliere di Circoscrizione e che non credo di avere colleghi che gli erano vicini in qualche modo.
Ma io sono un “novello” e torno a dire: è possibile che Lei sia a conoscenza di fatti e circostanze che io sconosco,la invito quindi a fare chiarezza , al fine di non essere travisato, o diversamente a recarsi dai magistrati a riferire ciò che sa.
Per ultimo non comprendo il Suo citare le nuove realtà commerciali del territorio (nove ipermercati) e il Suo metterle in contrapposizione alla “sbornia edilizia”, citando poi il “giovane avvocato Renato Schifani”, attuale Presidente del Senato, che non conosco personalmente e che quindi non ho motivo di difendere, ma che secondo me per nulla c’entra nel contesto che Lei racconta, alludendo fra le righe a suoi eventuali contatti, leciti o meno me lo dica Lei, con le cooperative edilizie.
Infine vorrei invitarLa a recarsi dai magistrati a raccontare chi sia il “fruttivendolo settantenne che si alza al mattino va a comprare cassette di frutta che marciscono al sole e lui batte cassa con le bustine (di coca e hashish)”.
E siccome, come le ripeto, la realtà di Brancaccio e di tutto il territorio della Seconda Circoscrizione è assolutamente diverso da ciò che Lei descrive, la invito ad un incontro sul territorio, nel quale le farò conoscere le tante realtà che lottano giornalmente la mafia.

Certo che questa mia lettera mai sarà pubblicata ne sulle pagine locali ne tantomeno su quelle nazionali, a differenza di quanto è stato fatto per il Suo articolo, confermo la mia disponibilità ad eventuali confronti in cui si possa dimostrare che a Brancaccio le Istituzioni sono presenti e giornalmente lottano per l’affermazione della legalità.

Il Capogruppo Udc in Seconda Circoscrizione
Giuseppe Piazzese

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Responses

  1. bravo Giuseppe sei stato troppo forte scrivendo questa lettera,alcuni giornalisti parlano solo per sentito dire è continuano a diffamare il nostro quartiere sarebbe carino che qualcuno si degnasse di visitarlo per conoscere meglio la realtà ,…………….

  2. Ma chi è sta testa di c….. di giornalista??????

  3. Caro amico,a volte gli articoli vengono scritti non tanto per la verità,ma per aumentare le tirature.Credi che un articolo che parli bene di un qartiere,o di un paese faccia notizia? non credo propio.Sono daccordo con te quando dici che se ha notizie che possono essere utili alla magistratura deve darla,ma sono certo che questo non succedera.Comunque ti esorto a continuare su questa strada e certamente avrai molti consensi dalla gente onesta che lavora. ti saluto e ti auguro una buona giornata Giuseppe.

  4. IO NON VIVO PIU’ A BRANCACCIO DA 0TTO ANNI,MA CI VENGO OGNI ANNO AD AGOSTO PERCHE’ CI VIVONO I MIEI GENITORI E TANTI MIEI AMICI,MA MI DISPIACE DIRLO MA NON VEDO NULLA DI CAMBIATO IN MEGLIO BRANCACCIO PERO’ LO PORTO SEMPRE NEL CUORE PERCHE’ CI HO VISSUTO 34 ANNI DELLA MIA VITA

    • Ritieni quindi che tutto sia come quando Padre Puglisi lottava tra la gente e per la gente affermando la legalità?Io penso che qualcosa sia cambiato.Le Istituzioni sono presenti ( e mi riferisco alla Seconda Circoscrizione, alla Polizia, ai Carabinieri), le associazioni che tirano via i bambini dalla strada stanno facendo un lavoro fantastico, sottraendo eventuale nuova manovalanza, la cultura antimafia si è sempre più diffusa in questi anni, facendo rinascere una coscienza civile che si era dimenticato di avere.
      Oggi sono in tanti che dicono di non voler avere a che fare con la mafia e lo dicono a testa alta apertamente, ieri si aveva addirittura timore a nominare la parola mafia…

  5. Giuseppe ieri sera, ho letto la tua lettera e ho risposto, ma quando ho inviato il commento è sparito tutto quello che avevo inserito….cmq, sintetizzando…ti dico che pur non essendo iscritta all’UDC e non essendo residente a Brancaccio,… condivido il tuo disappunto per l’articolo di cui riferisci…è ora di sottolineare che a Palermo ci sono cittadini fieri di essere palermitani perchè lo erano anche eroi come Falcone, Borsellino, Padre Puglisi e tutti gli altri che allungano la triste lista. Cittadini onesti che lavorano nel pieno rispetto della legalità, e questo avviene a Brancaccio come in altri quartieri…siamo stanchi di essere descritti sempre come i siciliani omertosi, collusi, compiacenti e indifferenti al fenomeno mafioso, NOI SIAMO COME TUTTI GLI ALTRI ITALIANI, che stanno lottando per superare un perido socio-economico particolarmente difficile, con l’aggravante che viviamo in un territorio già gravemente segnato dall’assenza delle istituzioni…nessun articolo descrive con quanta forza e determinazione i palermitani tutti i giorni provvedono alle necessità delle loro famiglie in una situazione di sviluppo industriale particolarmente precario….
    Io credo che in un momento tanto delicato, i palermitani devono dimostrarsi solidarietà reciproca oltre ogni credo politico e a dispetto di stupidi pregiudizi che ci danneggiano e occultano la vera essenza del nostro popolo.
    Io amo questa città, perchè da essa sono nati tanti eroi e tanti personaggi illustri che ci rappresentano e che per questa città hanno sacrificato la vita…è questo che vorrei si ricordasse quando si parla della Sicilia, perchè se è pur vero che molte piaghe criminose operano nella nostra terra è anche vero che molti hanno consacrato la loro vita per combatterle…la maggior parte dei siciliani fa parte di coloro che hanno lottato e ancora lottano…anche solo idealmente.
    Grazie per avere pubblicato la tua lettera e grazie perchè hai dato voce a chi non ci sta a essere catalogato dai pregiudizi della speculazione giornalistica…noi siamo la culla del Mediterraneo e l’apertura dei concetti e degli ideali ci ha sempre contraddistinti e accompagnati…riscattiamo la nostra isola e ciò che di straordinario e autentico la storia ci ha donato.

  6. Dico solo una frase ke penso renda tutto: mi sento più tranquillo a camminare a Brancaccio che in qualunque altro quartiere o via di Palermo. E non è che abbia tutti questi amici a Brancaccio.

  7. Brancaccio ha la nomina, ma di fatto è un quartiere come tutti gli altri, anzi, meglio degli altri, è fatta di gente perbene, io ci vivo e non saprei stare da nessuna altra parte!

    Indubbiamente leggere schifezze del genere porta ad una necessaria lettera di risposta, che seppur, sconosciuta ai molti (lettori di repubblica) fa piacere ai pochi ( tutti coloro che ti seguono) per il tuo impegno, il lavoro di gruppo e la forza che abbiamo noi!

  8. buonasera a tutti,
    sono un ragazzo della facoltà di architettura di Palermo e sto trattando la mia tesi sul quartiere di Brancaccio, volevo chiedervi se è possibile, avere il testo di questo articolo che a mio avviso risulterà molto utile circa la critica di cui sto trattando.
    Se disponete di questo file o scansione, sareste così gentili da inviarmela per mail?

    Grazie anticipatamente, Ennio.


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