Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 07/07/2010

Spazzare via le mele marce


Basta fare un giro per il territorio della Seconda Circoscrizione per rendersi conto di quanta sporcizia ci sia per le strade.
Partendo dai contenitori, molto spesso stracolmi di rifiuti (e quando sono dentro il contenitore è già qualcosa), passando per i rifiuti gettacarta, spesso utilizzati dalla gente come veri e propri cassonetti in miniatura, per finire con lo spazzamento.
Amia Essemme s.r.l. che gestisce per conto di Amia S.p.a. il servizio di spazzamento, oltre che quello di cestinaggio, pulizia caditoie, pulizia uffici, diserbo e raccolta fogliame, conta nel suo organico più di 900 dipendenti.
Si occupa quindi anche di spazzamento, per non dire prevalentemente.
Eppure le nostre strade sono e rimangono comunque sporche.
Più volte ho richiesto in Consiglio di Circoscrizione la presenza del Presidente di Amia Essemme S.r.l., il Dott. Filippo Cucina, per avere chiarimenti in merito allo spazzamento del territorio, ma a tutt’oggi, nonostante i ripetuti inviti, non si è mai presentato.
E’ chiaro che c’è qualcosa che non va.
Se per quanto riguarda l’emergenza rifiuti ci sono delle attenuanti (pochi mezzi, mezzi guasti, difficoltà in discarica, etc), sicuramente queste vengono a mancare quando si parla di spazzamento.
A mio giudizio ciò che mancano sono organizzazione e controllo.
E’ inverosimile pensare che con tutti questi uomini sulle strade, esse rimangano sporche.
Rimane quindi da pensare che questi signori, non tutti chiaramente, non svolgono bene il loro lavoro.
Come potrebbe essere evitato tutto ciò?!?!
Con un controllo efficiente da parte dell’azienda, che ove verificasse irregolarità dovrebbe contestare disciplinarmente il dipendente.
Applicando quindi il C.C.N.L. di riferimento e lo Statuto dei Lavoratori.
Perchè non lo sa?
Perchè spesso l’ingerenza della politica porta ad evitare comportamenti che possano implicare un malcontento in un possibile elettore.
Molti di voi diranno:”Scusa ma tu che fai politica, perchè non applichi lo stesso principio?Sono anche tuoi possibili elettori”.
Io sonmo convinto che la POLITICA ha l’obbligo di indicare la strada e questo obbligo impone di guardare al benessere collettivo e non a quello particolare.
Oggi siamo a questo punto perchè spesso la politica ha girato lo sguardo, ha fatto finta di non vedere.
Oggi più che mai le classi politiche devono mettere un punto e affrontare la realtà con idee e fatti nuovi, che evitino preclusioni di qualunque genere e tipo e segnino la strada affinchè Palermo si risollevi!!!
E’ finito il tempo delle vacche grasse!!!
Adesso serve solo buonsenso!!!!!

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Responses

  1. hai perfettamente ragione,vogliamo le strade pulite e i cotenitori per la raccolta differenziata,il nostro quartiere paga le tasse per la spazzatura come il resto della città ma siamo trattati come esseri immondi

  2. giuseppe carissimo mi chiedo spesso se questi commenti vengono letti da qualcuno,diversamente non ha senso scriverli

  3. Condivido , il tuo raggionamento in merito al fatto che la città di Palermo si trova in ogni angolo e punto di strada piena di rifiuti. Camminando ieri per il centro città nei pressi della stazione, costatavo che almeno da una settimana le strade non venivano pulite; mi chiedevo visto il periodo estivo e la presenza di turisti a palermo ,cosa pensassero loro di questa città e della sua amministrazione. L’emergenza rifiuti è stata giustificata da chi governa questa citta’ e di chi dirige l’amia, dal fatto che vi erano pochi compattatori e quindi la raccoltadei rifiuti dai cassonetti era in tilt. Il giustificarsi della mancanza di autocompattatori(che io non accetto)e quindi cassonetti stracolmi, non una parola è stata spesa per quanto riguarda la pulizia delle strade e marciapiede di ogni angolo della città, in quanto al personale che non veniva utilizzato negli autocompattatori potevano essere utilizzati per pulire le strade. Mi risulta, che l’organico dell’AMIA non è diminuito , in più vi sono i 900 lavoratori ESSEMME, credo che con una capacità organizzativa(quella che non c’è), ognuno di essi poteva essere affidato un tratto di strada, dove almeno un giorno si l’altro no, rendevano più pulita la nostra citta’. Se questo non è stato fatto ci sono responsabilità ben precise e riguardano tutto il gruppo dirigente di queste aziende e quindi necessita che a loro vengano presi provvedimenti disciplinari . poi altro è la responsabilità politica nel modo come sono stati gestite queste aziende , con il personale che viene tolto dalle strade e passato in ufficio e inoltre essere coperti se non fa il loro dovere. Tutto ciò avviene anche perchè personaggi politici proteggono i lagnusi,( con questo voglio sottolineare che non tutti sono menefreghisti ci sono grandi professionalita’ che in un momento di emergenza non si sono tirati indietro lavorando oltre le ore consentite dalla legge ) perchè sono quelle persone che non occupandosi mai di politica durante l’anno ,diventano dei grandi galoppini durante le elezioni ,per recuperare voti a lor signori. E credo caro Giuseppe che il partito in cui tu sei un militante era paladino di queste scelte. Dicendo questo riconosco in te una persona seria e impegnata, che svolgi il tuo compito con impegno.Mi auguro da palermitano che la nostra città possa ritornare ad essere una città vivibile in tutti i suoi aspetti ,e in prima la questione igiene.

  4. Caro Gaspare, credo che non ci sia stato e non ci sia un partito paladino di queste scelte, piuttosto un modo di fare che coinvolge destra e sinistra passando per il centro e al quale bisogna dare un’inversione di tendenza!!!

  5. Peppe caro, sono del parere che una buona municipalizzata deve restare fuori dalla politica, non deve essere un partito-azienda! Tuttavia, la “buona politica” deve sorreggerne il cammino, evitandone la caduta in “angolo di crisi”. Inutile a dirsi, che a Palermo la Politica non è che ha mal sorretto l’A.M.I.A. nè ha propio favorito il cattivo comportamento all’interno… Per il futuro, meno partiti-aziende e più accordi aziende municipalizzate, non so se mi esprimo bene!
    Passando alla “Munnizza in quanto MATERIA VERA E PROPIA”, posso dirti che qui a Croceverde viene (con stupore dei residenti dietro le persiane) raccolta dai compattatori ogni mattina intorno alle 8:00 8:30 circa, devo pensare che la frazione è raccomandata??? (Sembra quasi strano vedere periferie pulite!) Aria di crisi invece in Via Cassaro Bonanno a Ciaculli, dove giorno è notte ci sono carboni tossici che ardono la montagna di rifiuti che si crea cotidianamente, ostruendo la strada già stretta di suo…

  6. Caro Giuseppe, sappi che ti stimo tantissimo come persona, impegno politico e moderazione…ma non sarebbe il caso di mettere la moderazione da parte e incazzarsi un pò?? Palermo è alla frutta oramai da anni, e le responsabilità senza girarci intorno sono dell’amministrazione comunale e di chi continua a sostenerla. Senza se e senza ma. Non mi interessano le motivazioni per cui stà ancora in piedi tutto ciò, ma di certo non è dovuto al buonsenso della classe politica.

    Quoto una tua definizione corretta a cui va cambiato solo qualche parola…:
    @Basta fare un giro per il territorio della Seconda Circoscrizione per rendersi conto di quanta sporcizia ci sia per le strade.

    @Basta fare un giro per TUTTA PALERMO per rendersi conto di quanta sporcizia ci sia per le strade, di quanto la città abbia perso in dignità di vivere, e capire quanta responsabilità ha l’intera classe politica di governo e opposizione…il governo perchè non fà nulla…e l’opposizione perchè ha un modo per lo dire nullo di protestare se poi non riesce a cambiare le cose…

    Io non posso nemmeno avere il diritto di essere orgoglioso della mia città, Palermo, e mi vergogno di questo “BUONSENSO” che da anni sento citare da chi di mestiere si occupa di politica…

    La città è davvero piena di problemi, tutto questo mi fà davvero schifo, come comincio a stimare poco chi non ha il coraggio di prendersi le proprie responsabilità.

    Vorrei ricordare solo un paradosso per capire il “mostro” di sistema creato da una politica clientelare che ancora si cerca di mimetizzare sotto buone intenzioni: Ogni 5 dipendenti in Sicilia nello smaltimento dei rifiuti ne corrisponde 1 in Lombardia con effetti assolutamente opposti a questo schifo che stiamo vivendo.

    Non aggiungo altro caro Giuseppe, se non la oramai vana speranza che a Palermo qualcosa possa cambiare…

  7. Carissimo Giuseppe è vero che molte strade di palermo sono sporche,un pò per colpa di chi lavora male un pò per chi non lo fà completamente,ma non è sempre cosi ed credo sia giusto aggiungelo.Io lavoro tutti i giorni in 6 anni o potuto prendere una ventina di giorni di malattia le uniche mie assenze sono solo qualche giorno di ferie e le assicuro che di gente come me cè ne sono abbastanza in amiaessemme,sono daccordo con lei quando dice di eliminare le mele marce cioè chi non fà il proprio lavoro ma non penso che sia sufficente questo a tenere la citta pulita,perche a pulirla e a mantenerla pulita cè una grande differenza .Lambito a me assegnato lo riesco a fare tutto quasi tutti i giorni e penso di consegnare ai cittadini che vi praticano o ci abbitano in quelle strade un servizio abbastanza soddifacente ,ma mi basta fare un giro di pomeriggio per notare che quello che io ho fatto non è servito a niente,e ne avrei da raccontare dai contenitori pieni già alle ore 9.00 alòle strade che subito si sporcano bè,le dico che bisoggnerebbe mettersi nei panni di uno che fà questo lavoro per vedere meglio le cose come stanno a PALERMO perchè diciamolo che a PALERMO ognuno fà quello che vuole e nessuno gli dice niente cè lo ha dimostrato anche qualcuno che si dovrebbe occupare di questa città o nò.

    • Concordo quando dici che c’è una bella differenza tra pulirla e mantenerla pulita.Ed è lodevole ciò che tu fai tutti i giorni per mantenere pulito l’ambito assegnato.Certamente sono convinto che deve diffondersi anche tra i palermitani la cultura dell’amore per la cosa collettiva, quindi anche le strade…è solo un discorso culturale, lo dimostra il fatto che quando un palermitano va al nord o all’estero si sta ben attenti a non buttare le cartacce per terra.


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