Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 18/06/2010

La pochezza dei numeri


Tremilasettecento.
Settecentoquarantotto.
Due numeri. Importanti. Ma sempre due numeri.
Il primo è il numero dei poliziotti e dei carabinieri di quartiere aggiornato al gennaio 2006 (purtroppo non sembra siano presenti su web dati più recenti).
Il loro compito? “Una figura familiare e rassicurante che va ad affiancarsi alle volanti, alle pattuglie a cavallo, a quelle in moto e alle squadre investigative, istituita per garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini e impegnata anche in comuni più piccoli. Un amico a cui rivolgersi con fiducia, che si incontra quotidianamente passeggiando sotto casa, un volto familiare.” ,“Integrato perfettamente nella vita della tua zona, vigila, ascolta, partecipa.
E’ in grado di affrontare con determinazione ogni tua esigenza e rispondere concretamente ai piccoli e grandi problemi con cui ti scontri quotidianamente.
Sempre pronto ad ascoltarti con attenzione e con il sorriso sulle labbra per poi indicarti correttamente le soluzioni più rapide ed efficaci ai quesiti di tutti i giorni.”,” Perché è importante istituire una figura che, oltre alle funzioni di controllo e sorveglianza, sappia capire i problemi del tuo quartiere, ascoltare i tuoi consigli e risolvere le tue controversie. La tua collaborazione lo aiuterà a lavorare sempre meglio, perché se tu puoi avere bisogno di lui, sicuramente lui avrà bisogno di te: che del tuo quartiere sei l’anima.”(www.poliziadistato.it).
Il secondo è il numero delle aree territoriali protette dai primi.
I risultati comunicati dal Ministero dell’Interno sembrano molto positivi.
3701 unità distribuiti su 748 aree.
Su tutta Italia.
Due bei numeri.
MA DOVE SONO?????
Spesso mi capita di scendere in centro a fare una passeggiata e di vedere sia i poliziotti che i carabinieri di quartiere con il loro bel palmare il loro cellulare che rassicurano e tranquillizzano i cittadini da tutto ciò che potrebbe mettere a rischio la loro incolumità.
Via Libertà….Via Ruggero Settimo…Via Roma…Via Dante…Corso Calatafimi…Via Maqueda…
Io vivo giornalmente la realtà di una periferia,un territorio che è definito di frontiera, dove i commercianti e i cittadini pagano le stesse tasse di quelli che vivono il centro di Palermo.
Ma alle periferie ci pensa mai nessuno?
Si parla oggi più di ieri delle periferie come centro di aggregazione della popolazione e i poliziotti di quartiere? E i carabinieri di quartiere? Vanno bene anche i Vigili urbani di quartiere…o i vigili del fuoco di quartiere…
Insomma le periferie hanno bisogno di “una figura familiare e rassicurante” che possa essere un punto di riferimento e possa “rispondere concretamente ai piccoli e grandi problemi con cui ti scontri quotidianamente”.
E’ lecito domandarsi perché non c’è la presenza di questo “amico a cui rivolgersi con fiducia”?
Spero che gli organi preposti diano risposta a questo mio quesito, non per fare una cortesia a me, ma per dare certezze a una popolazione che non vede su territori importanti, come le periferie, una presenza delle istituzioni, mentre al contrario vede sempre la presenza accondiscendente e “familiare” della criminalità organizzata e non.

Annunci

Responses

  1. Hai troppi sogni nella testa tutti bellissimi ,ma secondo me impossibili da realizzare,forse chisà se qualche volta diventerai assessore comunale,allora visto che conosci i problemi del quartiere potrai realizzarne qualcuno,con affetto rosi.(mi sorge un dubbio ma queste email li leggi?)

  2. Ho i sogni che ha ognuno di noi!!!
    P.S. Certo che leggo i commenti che lasciate!!!

  3. Caro Giuseppe ammiro la tua opera di controllo e analisi del servizio di Vigilanza Nazionale. Il rapporto a conti fatti sarebbe circa 5 uomini per quartiere, credo sia impossibile fare qualcosa del genere anche solo per il 25% dei quartieri della nazione, sarebbe come dire che in ogni quartiere ci siano almeno 5 residenti che lavorano per le forze armate; credo che la mia considerazione si regga in piedi quanto la tua!
    Ma, ancora più importante, coloro che già svolgono questo servizio per la cittadinanza dovrebbero farlo con professionalità!!! I telefonini se li usano sono per motivi personali. Abito a Ficarazzi,e da quando il nuovo capo della polizia municipale si è insediato sono cambiate molte cose in positivo o quantomeno ci sta provando, e ammiro le sue scelte, ma gli uomini che incontro per le strade sono più che vigili dei servi della gleba, obbediscono al mantenimento di un più severo piano circolatorio, e poi garantiscono al portatore d’handicap il posteggio in zona pericolosa(assurdo), mantengono la strada(più volte da me comunicato) a senso unico, senza divieto d’ingresso all’uscita bensì il cartello di svolta consentita(assurdo).Basta mi fermo,concludo che il poliziotto di quartiere un ulteriore spreco di risorse.Perché creare nuovi posti di lavoro quando dovrebbero fare bene il loro lavoro coloro che sono già incaricati per questo.
    Mi ha fatto piacere esprimermi a riguardo perché qui a Ficarazzi, paese molto frequentato dalla polizia e carabinieri per postazioni di controllo, l’educazione che dovrebbero impartire i nostri tutori è pari a zero. Grazie per l’attenzione.

  4. una piccola curiosità…. ma il comando dei vigili urbani che doveva aprire negli “scantinati di via Hazon” che fine ha fatto ??? se non sbaglio i lavori sono finiti da un pezzo. sarà l’ennesima opera incompiuta ??? gli ennesimi soldi buttati al vento ???

    • I locali sono già stati assegnati alla Polizia Municipale, ma ad oggi, per quel che mi risulta, sono ancora sprovvisti di tutta la parte tecnologica, ovvero centralini, linee, impianti di commutazione vari.
      So che si sta aspettando il bilancio per trovare le risorse e fare gli acquisti del caso.

  5. rieccomi,oltre al discorso del poliziotto di quartiere secondo me bisogna rafforzare la vigilanza oltre che a piedi anche cn pattuglie dato che attualmente nella zona tra periferia palermo e villabate ci sn solo tre pattuglie che vigilano,calcolando che la percentuale di microcriminalità è alta nelle periferie, insomma bisogna sensibilizzare gli organi di polizia ma anche la gente ad una maggiore collaborazione a questi tipi di azioni!!ciao a presto!!

    • Assolutamente si, sono d’accordo con il tuo discorso, devo dirti pure che qulche tempo fa ho scritto al questore per chiedere un ulteriore contributo in uomini e mezzi per il presidio del territorio, ma ad oggi non mi sembra sia cambiato nulla!!!!

  6. “…Pronto polizia, è in corso una rapina nella mia attività, e mi qualifico…” Ma non basta, ci manca poco e mi si chiede pure di che colore ho le mutande, ed sfacciato glielo dico. Poi finalmente comincio a descrivere l’evento. “…C’è una rapina in corso, i due soggetti sono appunto due, con un casco, uno ha un giubotto di pelle nera o marrone, l’altro un giubotto a jeans. Adesso escono, ce li ho di fronte… mi guardano mentre parlo al telefono… mi ignorano, salgono sulla moto priva di targa o illeggibile, si tolgono il casco (che così non si insospettisce nessuna pattuglia) e fuggono via…”
    “Bene…” risponde l’operatore di Polizia, “…stia tranquillo. Adesso le passo i Carabinieri, sa oggi è la giornata dei Carabinieri, e racconterà nuovamente tutto a loro”.
    “Guardi…” rispondo io “…adesso, proprio adesso non ho più bisogno di voi”. E chiudo la conversazione. Voglio proprio vedere che succede? Lo volete sapere che cosa ha fatto la Polizia? Volete sapere chi mi ha conatattato e anche un pò incazzato perché ho chiuso la conversazione? Volete sapere chi è intervenuto sul posto per verificare ciò ch’è stato detto?
    Ok te lo dico, ma solo a te, unico lettore curioso e non ancora annoiato.
    In quella occasione non è intervenuto nessuno. Così ancora una volta scende in campo la mia ostinazione, che incontra un Commissario Donna che ne ha da insegnare a tutti i finti Rambo uomini che si nascondo dietro la placchetta. Il Commissario ha arrestato i rapinatori leader di una banda maledetta di inutili esseri viventi che avevano aperto una scuola di rapinatori.
    Sono certo che il Legislatore (ch’è un politico) con le sue finte leggi e attenuanti ha vanificato il duro lavoro del Commissario che in piena e vera e seria collaborazione con il Cittadino ha fermato i malviventi.
    Una buona condotta o l’attenuante del caso starà aiutando i delinquenti in questo momento a semplificare la loro detenzione.
    Caro Piazzese perché ti racconto tutto ciò?
    Perché il detenuto in carcere è assistito, anche se malamente ma è comunque assistito,
    mentre la vittima del Reo deve convivere con il suo schock da rapina del quale non è vittima solo chi lavora in banca ma anche gli onesti CITTADINI che pagano le tasse.
    Mia figlia solo dopo due anni ha superato in parte tale shock, e io a tutti i rapinatori del mondo questo non glielo perdono.

    http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2008/11/22/CM3CQ_CM301.html

    http://www.google.it/#hl=it&source=hp&q=shock+da+rapina&rlz=1R2GPCK_itIT383&aq=f&aqi=g1&aql=&oq=&gs_rfai=&fp=8a45d7d3b1e5235

    Se un giorno qualcuno dai palazzi o dai quartieri si vuole degnare di prendersi a cuore questa battaglia io sono pronto a seguirlo e a sostenerlo nei progetti, nelle intenzioni e nelle iniziative.

    Poiché ho ancora molto da dire, e poiché non credo sia giusto monopolizzare questo spazio mi limito per il momento a dire eccetera, eccetera, eccetera…
    Saluto da Emilio.

    • Concordo con quanto tu dici, spesso le vittime sono ancora più vittime e spesso i colpevoli sono sempre meno colpevoli!!!!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: