Pubblicato da: Giuseppe Piazzese | 04/06/2010

E ai giovani chi ci pensa?!


E’ di poche ore fa il monito della vicepresidente della Commissione Europea Vivianne Reding, attraverso una lettera sottoposta all’attenzione del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, nella quale chiede di posticipare l’esodo della pensione a 65 anni per le donne impiegate nella pubblica amministrazione.
E’ evidente che se l’Italia non ottempera alla richiesta ci si mette a rischio dell’apertura di una procedura d’infrazione, che di fatto peserebbe ulteriormente sulle casse dello Stato.
E’ apprezzabile la pronta risposta del Ministro, che anticipa una richiesta di gradualità nell’introduzione di questa norma, così da non stravolgere la vita di quanti si trovano nelle vicinanze dell’esodo pensionistico.
Mi viene però subito in mente una riflessione: se chi dovrebbe andare in pensione è obbligato a non andarci, se negli anni passati ci si è trovati di fronte a continue infornate di precari, allora ai giovani viene preclusa ogni opportunità di ingresso all’interno della pubblica amminnistrazione e tutto ciò non è assolutamente giusto.
Se a tutto ciò si aggiungono i dati che vengono dall’ISTAT, che attestano la disoccupazione giovanile al 30%, la crisi internazionale e la continua inerzia del Governo in materia, la domanda sorge spontanea: e ai giovani chi ci pensa?!

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